Molteplice è la legge di Dio

Molteplice è la legge di Dio

MOLTEPLICE È LA LEGGE DI DIO

Dal «Commento sul libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa: Lib. 10, 7-8.10

Che cosa si deve intendere qui per legge di Dio se non la carità, per mezzo della quale sempre teniamo presente nella nostra mente come si debbano osservare nella pratica i precetti della vita?

Di questa legge infatti dice la voce della verità: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 15,12). Di essa Paolo afferma: «Pieno compimento della legge è l’amore» (Rm 13,10). E della medesima dice ancora: «Portate i pesi gli uni degli altri, cosi adempirete la legge di Cristo»(Gal 6,2). In verità per legge di Cristo nulla si può intendere più convenientemente della carità, che adempiamo quando portiamo per amore i pesi dei fratelli. Ma questa stessa legge è detta molteplice, perché la carità si estende con premurosa sollecitudine alle opere di tutte le virtù.

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Tutti mangiarono a sazietà

TUTTI MANGIARONO A SAZIETÀ

Lc 9,11-17

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare”. Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

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Domenica delle Palme – C

QUESTO È IL MIO CORPODATO PER VOI

Lc 22,14-20

E quando venne l’ora si sdraiò e gli apostoli con lui.  E disse loro: Con desiderio desiderai mangiare questa Pasqua con voi prima del mio soffrire; poiché vi dico: non la mangerò più fino a che sarà compiuta nel regno di Dio.E, ricevuto un calice, rese grazie, disse: Prendete questo e dividete tra voi. Poiché vi dico: non berrò più d’ora in poi  del frutto della vite fino a quando sia venuto il regno di Dio.E preso del pane, rese grazie, spezzò e diede loro dicendo: Questo è il mio corpo, dato per voi; fate questo in mia memoria.E, allo stesso modo, il calice, dopo aver cenato, dicendo: Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue versato per voi.

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